Ospitalità, città, memoria

Grand Hotel e cultura dell’ospitalità

I Grand Hotel possono essere letti come istituzioni culturali informali: architetture, arredi, rituali sociali, artigianato e memoria urbana raccontano un’idea europea dell’ospitalità e del viaggio.

Un’architettura dell’ospitalità simile a un bel museo

Ho sviluppato il tema nell’articolo Un’architettura dell’ospitalità simile a un bel museo, pubblicato sul Sole 24 Ore il 28 agosto 2026, pagina 14, in occasione dell’uscita del volume di Stefano Pivato dedicato ai Grand Hotel.

Il mio punto di osservazione riguarda il rapporto tra ospitalità, turismo e qualità dei luoghi. Un grande albergo storico conserva tracce di costume e di economia, mette in scena il lavoro dell’artigianato, partecipa alla rappresentazione della città. Per questo la sua lettura può avvicinarsi a quella di un museo: non per trasformare l’albergo in una collezione, ma per riconoscere il valore culturale dell’esperienza costruita attraverso architettura, oggetti e servizi.

In questa sezione raccoglierò progressivamente altri articoli e note sul rapporto tra grandi alberghi, centri storici, estetica pubblica e turismo culturale.